MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE 
 Gli Omini dove li metti stanno. E dove stanno, tutto assorbono. Come spugne o pezzi di pane. Gli Omini partono, arrivano e stanno. Dentro i bar, sulle panchine dei giardini, tra i banchi del mercato, allo stadio per la partita, fuori dalla chiesa dopo la messa, sui gradini davanti alle case, nelle viuzze dei paesini, nei supermercati di periferia, nelle botteghe. Stanno una settimana, dieci giorni in un paese. E quel tempo serve per indagare, scrivere e fare spettacolo. In quella settimana Gli Omini parlano e stanno ad ascoltare. Ascoltano tutto. Tutto di tutti, uomini, donne, vecchi, bambini, matti di paese. E loro parlano. D’amore, di religione, di dubbi, di morte, di sesso, di lavoro, crisi, pranzi infiniti, paure, alieni, giochi, risse. Ognuno a proprio modo, ognuno dal suo piccolo punto, ognuno dall’alto delle proprie sventure o grandi occasioni. Ognuno diverso e già personaggio. Unico comune denominatore l’essere uomo, ed essere uomo nel posto in cui vive, insieme agli altri. Difficile oggi giorno che qualcuno t’ascolti, Gli Omini lo fanno. Gli Omini prendono e poi danno. Rubano per restituire. Registrano linguaggi, voci, storie, caratteri, vite e le ricompongono, le amplificano per metterle sotto gli occhi di tutti, così che il pubblico rimanga di fronte a se stesso, a guardarsi da fuori. Gli Omini cambiano insieme agli uomini che hanno davanti, sono uno specchio rotto che restituisce l’immagine a frammenti. La loro vita, come una qualsiasi vita, è in continuo divenire. Il bisogno è pressante e continuo. Crescere, trasformare, conoscere e riconoscere, mettere all’erta, avvertire, far presente e agire nel presente, provocare e provocare una reazione, creare un rapporto con il pubblico per scovarlo, riaggregarlo intorno ad uno spettacolo che parli di loro e del loro paese, ma in generale delle vite di tutti gli uomini. 
 
GLI OMINI & ELEKTRO DOMESTIK FORCE 
Una nuova collaborazione è iniziata per Gli Omini, stavolta con un gruppo di urban artist che da anni lavora per trasformare muri, strade e palazzi di tutta Italia, con un'arte sociale che coinvolge gli abitanti del territorio, che emerge dall'ascolto e che "nasce per creare armonia e bellezza laddove la trascuratezza della società abbonda": gli Elektro Domestik Force.
Il progetto prevede l'unione dei due gruppi per realizzare murales che traggano ispirazione dalle indagini de Gli Omini e creare performance che interagiscano con le immagini stesse. 
Due saranno i luoghi da investigare e da dipingere: i bagni del Liceo Turistico Marco Polo di Firenze e un muro della frazione La Rotta di Pontedera. Qui, writers e omini, ascolteranno bisogni e desideri, sfoghi e aspirazioni, per lasciare di questa futura memoria, una traccia viva. 
 
PROGETTO T 

Tre anni.
Un Treno da mantenere in vita.
Un Territorio dal valore inestimabile, popolato da un’umanità in via d’estinzione che non può scomparire.
La Transappenninica è una delle linee ferroviarie più antiche d'Italia. Unisce Pistoia a Bologna scalando la montagna. Con 47 gallerie e una miriade di punti panoramici vertiginosi,  corre nei boschi per arrivare a paesini che si stanno spopolando.
Gli Omini la vogliono scoprire e valorizzare, partendo dalle persone che la vivono.
Cercheranno immagini, storie, ricordi, volti, persone, confessioni, racconti per restituire spettacoli, eventi, performances che siano lo specchio di questo territorio mobile e che lo scuotano, portandolo a vivere attraverso un Teatro che nasca dalla realtà e dalle persone vere.
Tre anni per trasformare un vagone in Teatro viaggiante, costruire uno spazio culturale mobile.

Il Progetto T è prodotto dall'Associazione Teatrale Pistoiese, in collaborazione con Comune di Pistoia, Provincia di Pistoia, Centostazioni e MiBAC.


 
 
TOO YOUNG TO LIVE 

Too young to live è un laboratorio pensato per le scuole superiori e per gruppi sciolti di adolescenti e adulti.
Il titolo prende spunto e ribalta quello del testo di riferimento: Too Young to die.
Too young to die è un catalogo più che un libro. E' la raccolta di vite e storie di cento artisti, musicisti, scrittori, sportivi, politici, profeti e imperatori morti giovani e rimasti nella storia.
L'obiettivo del laboratorio è quello di continuare a mantenerli in vita, questi morti troppo presto. Approfittare del loro talento, delle loro intuizioni, dei loro credo e attraverso le loro storie, portare spunti di riflessione ai partecipanti. Non sulla morte, ma sull'importanza di essere vivi.
Il laboratorio è diviso in tre fasi:
1. INDAGINE
2. IDEAZIONE
3. MESSA IN SCENA
Questione fondamentale delle tre fasi sarà il ricercare un'adesione, i punti di contatto, tra il personaggio studiato e la persona che lo ha scelto, in modo da personalizzare e rendere unico qualsiasi approccio. Ci sarà da interrogarsi sui perchè dell'avvicinamento ad un modello o a un altro. Il rischio di fare una scelta, o di non farla.

Attualmente il laboratorio è attivo all'Istituto Russel-Newton di Scandicci, all'Istituto d'Arte Piero della Francesca di Arezzo e nel Laboratorio Omino di Montale.

 
 
PROGETTO CASAMATTA 

STUDIO GIOCO RICERCA SPETTACOLO

Casamatta nasce dall'esigenza di allargare i confini del nostro percorso artistico e dalla voglia di sviluppare e arricchire le proprie individualità. Migliorare singolarmente con uno scopo comune. Diffondere il miglioramento. All'interno e all'esterno del gruppo. Un gruppo non cresce se non lo fanno i singoli componenti.
La curiosità è inscindibile dal cambiamento. Crescere e costruire. Cambiare, crescere e costruire.
La casamatta ha un tetto per non far scappare le idee campate in aria. E' un fortino, ma ha porte aperte, per accogliere visite e vento. 


Al momento sono tre le creazioni che girano per casa: L'Asta del Santo, L'uovo e il Pelo (spettacolo per bambini) e Io non sono lei.  
 
IL PICCOLO DRAMMATURGO 

Il piccolo drammaturgo è il laboratorio per bambini de Gli Omini. 
Nato dallo spettacolo L'Uovo e il Pelo, cerca di far riflettere i bambini sulla potenza della fantasia, per dar loro il potere che si meritano.
Il piccolo drammaturgo insinua il dubbio, lacia a casa le verità preconfezionate, apre all'immaginazione, alla discussione.
Noi parliamo di come secondo noi è nato il mondo, con i nostri disegni e le nostre storie. Nella prima mezz'ora forse obietteranno tutti con un E' stato Dio, o faranno a gara a dire che era il Big Bang. Il secondo giorno ognuno di loro avrà una propria teoria, provata da disegni di nuovi animali. Il terzo una storia da raccontare da piccolo scienziato della fantasia.
Alla fine il tutto sarà uno spettacolo.
 
 
 
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