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Rassegna Stampa

 

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MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
PETI` GLASSE`    
Un piccolo varieta` sulla grande varieta` umana    

Il teatro de Gli Omini nasce dalla gente che passa per strada. Non proprio tutta, ma quasi. Campioni. Quelli disposti a fermarsi almeno un minuto. In dieci anni di lavoro sul campo hanno così costruito un archivio di estratti vivi e parole sfuse, per rendere tradizione e memoria il tempo presente. Dieci anni di indagini territoriali, bliz anarco-antropologici, nomadismo spinto per sentire quel che si dice in giro e conoscere sconosciuti. Tastare il terreno e prestare attenzione. Cinquanta paesi toccati e centinaia di persone incontrate, ascoltate, trascritte. È arrivato il momento di restituire la voce a tutte quelle parole catturate, che a conti fatti non erano certo nate per essere scritte. Ecco perchè, Petì Glasse. Non aveva certo mai scritto l`inventore analfabeta che si adoperava per costruire un orologio con trecentotrentatremila lancette di luce. Non era fatta per la carta stampata la vergine novantenne che odiava le rondini, nè il grande Moreno che non era mai entrato a teatro tranne che per intonacarlo, o la donna Rosa, vestita di rosa con la casa rosa, col cancello rosa e matta per l`archeologia, nè l`uomo della notte che aveva visto la luce, solo come pochi e con gli occhiali da sole. E coniatori di parole, tenori piastrellisti, teppisti amorosi e notizie afro cubane. Di loro e delle loro parole abbiamo scritto per anni.

   
 
   
     
       
PROGETTO T      
IL CONTROLLORE    
   

Al suo terzo anno, il Progetto T proseguirà il suo naturale cammino sulla strada ferrata, da Porretta a Bologna. Diciassette fermate in tutto. A bassa velocità. Qui continua la nostra ricerca sugli uomini lungo i binari. Su quelli che camminano ai bordi, quelli che tentano di non vederli, quelli che ci stanno sopra e vanno diritti. Tutti sono insieme, senza rendersene conto. Fanno finta di essere soli. Sotto l’occhio attento, o distratto, o distrutto dei controllori.
Chi si siede sempre allo stesso posto, chi guarda in basso, chi non trova il cesso. In treno succede di tutto. E i controllori passano e controllano.
Ancora una volta. E` un continuo, un continuo.
Sono scese nove persone e ne sono salite tre.
Quanto li cambiano le vite degli altri che passano? Cosa sono le cose proibite? Quali regole devono essere seguite? Cos`è questo odore? Possiamo ancora farci domande?
Il treno di notte si è fermato. O forse non era neanche notte. E nemmeno un treno. Erano anni difficili da capire. Non si riusciva a distinguere una mosca da un regalo, un sacchetto da una donna, un idiota da un eroe. Era buio, quello si vedeva, o meglio, non si vedeva.

   

ideazione Gli Omini
con Francosco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini
dramaturg Giulia Zacchini
luci Alessandro Ricci
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione/Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

 
   
     
       
MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
GRAN GLASSE`    
una serata di parole sudate e punk da balera    

Gli Omini in dieci anni di lavoro sul campo hanno costruito un archivio di estratti vivi e parole sfuse, per rendere tradizione e memoria il tempo presente. E’ arrivato il momento di restituire la voce a tutte quelle parole catturate, che a conti fatti non erano certo nate per essere scritte. Di quella enciclopedica raccolta andranno a cantare nel Gran Glassè le gesta dei più forti. E soprattutto di quelli che della loro minuscolinità hanno fatto grandezza. Per farlo hanno chiamato gli eXtraLiscio, una formazione nata a fine 2015 mettendo assieme un romagnolo già protagonista della scena indie italiana, Mirco Mariani, più due alfieri del liscio come Moreno “Il Biondo” Conficconi, stella delle balere, e Mauro Ferrara, la voce che ha portato “Romagna mia” nel mondo. Un trio che si propone come una sorta di squadra di supereroi musicali, con la missione “di uccidere i cattivi pensieri della vita moderna”. Due percorsi artistici paralleli, accomunati dalla voglia di riqualificare il concetto di popolare, s`incontrano in una serata danzante.

   

Da un`idea de Gli Omini
Francesca Sarteanesi - Francesco Rotelli - Luca Zacchini - Giulia Zacchini

eXtraLiscio
BIG MAURO FERRARA vox- MICHELE ORVIETI mellotron/orvietronix- BABY MOIRA vox
ENRICO MILLI tromba fisarmonica- DANIELE MANZI batteria- ALFREDO NUTI chitarra
MARCO BOVI basso- JOHNNY MORENO "il Biondo" sax clarino vox
MIRCO MARIANI piano chitarra 12 corde vox

Luci
Alessandro Ricci

 
   
     
       
PROGETTO T      
LA CORSA SPECIALE    
   

Un treno speciale partirà al tramonto dalla Stazione di Pistoia in direzione Porretta. Viaggerà in salita per una ventina di minuti attraversando boschi e cavalcando ponti vertiginosi.
Si fermerà a Castagno. Tra due gallerie, un bosco che non è di castagni, un prato di muschio e i binari.
Lì, in molti saranno già in attesa del pubblico.
Pendolari con una seconda vita, scrittori di poesie, anime roman- tiche, appassionati di treni, badanti, vecchi astrologi, uccelli. Storie di uomini raccolte sul treno. Un treno che non è come tutti gli altri. Un treno che è un mondo a parte.
La corsa speciale.

   

di e con Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia Zacchini, Luca Zacchini
luci Emiliano Pona
una produzione Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

sostegno alla produzione Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Toscana

 
   
     
       
PROGETTO CASAMATTA      
PIU` CARATI    
   

Cosa succede se il caso pone tre amici che condividono tutto di fronte a un dubbio esistenziale? Cosa succede a tre persone che hanno in comune lavoro, vita e passione, tre persone che tirano a campare insieme, cercando idee comuni in tutto quello che fanno, per rispetto, affetto, estrema confidenza, quando un piccolo evento fa porre domande che rimangono solitamente sottaciute e che mettono a rischio gli equilibri di una vita intera, anzi, tre vite intere più quella del gruppo?
Gli Omini si erano posti come obiettivo per il loro nuovo spettacolo di indagare insieme al drammaturgo Armando Pirozzi sulla condizione della nostra generazione e in particolare proprio su quel punto di rottura che fa crollare ogni certezza, che fa vacillare di fronte a dilemmi morali più alti di noi. Cercavano un’idea che contenesse tutto questo e hanno trovato un mucchio di soldi per terra. Dal mucchio di soldi nasce Più carati.

   

Produzione Gli Omini/Associazione Teatrale Pistoiese
Con il sostegno di Regione Toscana, Armunia e Corsia OF - Centro di Creazione Contemporanea

Ideazione Gli Omini
Con Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini
Drammaturgia Giulia Zacchini, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini

 
   
     
       
PROGETTO T      
CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO    
   

Gli Omini sono stati un mese alla Stazione di Pistoia, sui binari.
Hanno parlato con la gente. Hanno incontrato alcuni pendolari, molti ex carcerati, altrettanti in libertà vigilata, piccioni, studenti confusi, marchettari, gente che non ha più la macchina, coppie di ogni tipo, amore in ogni forma, piccioni, tossici, barboni suonatori di mandolino, donne che alla stazione leggono e poi parlano come un libro stampato, piccioni.
Gente che si nasconde, che tende ad essere dimenticata, gente che si guarda con la coda dell`occhio. Gente che guarda i treni passare e deve stare lontano dalla linea gialla. Intanto, si rammenta che il treno che stanno aspettando è passato su un altro binario.
Ci scusiamo per il disagio ha debuttato a luglio 2015 nel Deposito dei Rotabili Storici di Pistoia, un luogo carico di memoria, un angolo protetto e sconosciuto della città che ha aperto al pubblico per dieci serate.

   


Produzione Associazione Teatrale Pistoiese
Sostegno alla produzione Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Toscana
Di Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia Zacchini e Luca Zacchini
Con Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi e Luca Zacchini

 
   
RASSEGNA STAMPA    
       
CAPOLINO      
LA FAMIGLIA CAMPIONE    
   

Questa è l`ora di una famiglia come tante. Lo sguardo su un corridoio come tanti, che dà su una porta chiusa. I nonni aspettano di morire, i genitori sono troppi, i figli continuano a girare a vuoto. Ma uno di loro domani parte, abbandona il posto di combattimento. Un altro invece ha scelto un viaggio diverso, si è chiuso nel bagno dietro quella porta chiusa. E` da una settimana che non esce, non parla. Ma mangia, state tranquilli che mangia. Dieci sono i personaggi. Tre le generazioni a confronto. Tre gli attori in tutto. Così che il gioco si sveli pian piano e che ognuno sia nonno, genitore e figlio di se stesso. Così che il ritratto dell`oggi, delle piccole province, della gente di valle, della famiglia campione, si astragga dalla realtà, rimanendo sospesa nel tempo.
La famiglia Campione ha alle spalle un percorso fatto di indagini e laboratori, un progetto che ha coinvolto cinque comuni della provincia fiorentina e più di ottanta giovani. Così i personaggi sono dieci, ma assumono i modi, le parole, le storie, di centinaia di persone conosciute per strada.
BABBO- Inizio a preoccuparmi.
FIGLIO- E` un po` tardi per iniziare. 

   

Di Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia Zacchini e Luca Zacchini.
Con Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini

 
SCHEDA  
RASSEGNA STAMPA    
       
MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
TAPPA    
   

Uno spettacolo sciolto. Unico, nel senso più oggettivo del termine. Tappa vive una volta sola, per restituire ad ogni luogo tutto quello che contiene. Personaggi, storie, gesta, stati d’animo, orgoglio e disperazioni. Gli Omini si fermano in un paese, in un quartiere, in un sobborgo di città, ci vivono. Ci stanno tot giorni, dipende da quanto li tengono. Quel tempo servirà  per incontrare persone, ascoltarle, scegliere storie, scrivere lo spettacolo con le loro parole e metterlo in scena, sperando di averli tutti davanti. Tappa nasce lì per lì, non ha schemi preconfezionati, canovacci o sovrastrutture. L’ obiettivo finale non è prestabilito, ma da trovarsi diverso ogni volta, o da farlo emergere da solo, da quella centrifuga di vita quotidiana e ritratti bizzarri che si accalca sul palco. Ogni luogo deve potersi guardare in faccia e farsi domande nella lingua che ha, rispondersi grazie a ciò che conosce. Ogni luogo richiede una Tappa tutta sua. A ciascuno la Tappa che merita.

   

Di e con Gli Omini.

 
SCHEDA  
     
       
PROGETTO CASAMATTA      
L`ASTA DEL SANTO    
un mercante in fiera sulle vite dei santi    

L`asta del Santo non è solo un gioco. E non è uno spettacolo. E` un uomo di fronte alla folla. E un mazzo di carte disegnate. Ogni carta corrisponde a un santo, a ogni santo una vita di straordinarie avventure, morti impensabili, miracoli improbabili. Ogni carta viene narrata e poi messa in vendita. Il gioco sta nel credere fortemente in un santo e puntare su quello per vincere uno dei tre premi in palio. Tre saranno i vincitori, per gli altri sarà cocente la delusione, ma almeno sapranno a chi appellarsi in caso di cocenti delusioni.

   

Disegni di Luca Zacchini. Scritture di Giulia Zacchini.
Con Luca Zacchini e Francesco Rotelli.
Coproduzione di Armunia/Festival Inequilibrio Castiglioncello.

 
SCHEDA  
RASSEGNA STAMPA    
       
PROGETTO CASAMATTA      
L`UOVO E IL PELO    
   

SPETTACOLO PER BAMBINI
Ogni tanto arriva l`anno della fine del mondo, si sa. Per tutte queste Fini ci sono troppi pochi Inizi. Troppa fantasia si usa per trasformare in scienza la distruzione, troppa poca per pensare alla nascita. Ecco perché un nuovo mazzo di carte viene alla luce per dare alla luce un mondo diverso. 52 in tutto. 12 raffigurano in sequenza come questa storia si svolse. Le altre sono pianeti, animali e uomini e spiegano la teoria di una differente evoluzione. Non in un libro quindi, ma in delle carte da giuoco sta scritta e si vede, la nuova storia del nuovo inizio del nuovo mondo.

   

Disegni di Luca Zacchini. Parole di Giulia Zacchini.
Con Francesco Rotelli e Luca Zacchini.
Coproduzione di Armunia/Festival Inequilibrio Castiglioncello.

 
SCHEDA  
     
       
PROGETTO CASAMATTA      
IO NON SONO LEI    
   
Egregio Dottore, mi scusi se la disturbo. D'altra parte la psicoanalisi ha disturbato gravemente me.
Questo progetto nasce da un incontro casuale, di quelli che nella vita spesso capitano. Molti restano solo incontri belli o brutti altri si trasformano in esperienze di vita. La persona incontrata stavolta è una signora di una settantina d'anni suonati. Una signora che ha elaborato un trattato di undici tavole disegnate e scritte dove racconta la sua esperienza con la psichiatria. Ad ogni medicinale assunto corrisponde un disegno. Ogni tavola descrive con amarezza ed ironia come il suo corpo e la sua mente hanno reagito ad ogni singolo farmaco da lei stessa consapevolmente ingerito. Non ci sono filtri e non ci sono mezze parole. I colori parlano e prendono forma e le frasi sono semplici e chiare.


   
Di e con Francesca Sarteanesi.  
SCHEDA  
     
       
Fuori Repertorio      
7NOVEMBRE2008-UN DISARMANTE SPETTACOLO PACCHIANO    
   
Strappare a viva forza un giorno all'oblio. Un giorno solo, uno a caso. Sottrarlo dal finire nell'ingrato mucchio dei tanti giorni passati, per renderlo un giorno eternamente presente. Un giorno uguale a tutti gli altri, e per questo un unico, irripetibile giorno qualsiasi. Prendere un giorno e renderlo inutilmente, vanamente importante. Solitamente serve qualcosa di grosso ad un giorno per rendersi riconoscibile. Si contano su una mano i giorni illustri: gli altri fanno numero. Danno Spessore. Giustificano i calendari, riempiono le settimane, cadenzano il ritmo vitale. Ripetitivamente ti accompagnano stordendoti alla fine dei giorni. I giorni infiniti finiscono per ognuno di noi una volta per tutte. Gli Omini parlano del 7 Novembre 2008. E lo fanno con la speranza che in ogni giorno ci possa essere un po' della bellezza del 7 Novembre 2008.

   
Di e con Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi e Luca Zacchini
Coproduzione di Kilowatt Festival.

 
   
     
       
Fuori Repertorio      
GABBATO LO SOUND    
   
Gabbato lo Sound è la versione rock di Gabbato lo Santo e vede sul palco insieme ai quattro Omini, la formazione de I Maniscalco Maldestro.

   
Di e con Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini.
Musiche di Il Maniscalco Maldestro.
Coproduzione di Volterra Teatro.


 
   
     
       
MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
GABBATO LO SANTO    
FUORI REPERTORIO    
Gabbato lo Santo per il primo anno di repliche cambia ogni santa volta, assorbendo le parole della gente del posto in cui viene fatta prima l'indagine e poi lo spettacolo. L'unica cosa che rimane fissa è un canovaccio, e il canovaccio è un canovaccio di date. Date di festa. Date rosse. Date segnate sul calendario. Saranno i bisogni, le sottrazioni, le bugie, le colpe, il non detto, a fare da filo rosso tra giorni rossi. Dondola sul filo, senza criterio, nè alternativa; con speranze mal riposte, tra credenze superate e insormontabili, la nostra umanità. Anno dopo anno. Capodanno col botto. Prima Quaresima poi Pentecoste. Fatta la messa. Gabbato lo santo. Caduto il governo. Gabbato lo santo. Meglio staccare, lasciar perdere, non ci pensare. L'Italia è paese di sole e di mare. Meglio festeggiare. E' tradizione, abitudine, superstizione, religione, bisogno di ripienare il cappone. Bisogno di bisogno. L'uomo ha bisogno. Così la festa rimane e sopravvive a chi la vive e chi la vive si consuma.

   
Di e con Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi e Luca Zacchini.  
   
     
       
MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
CRISIKO!    
FUORI REPERTORIO    
Primo spettacolo de Gli Omini e primo movimento del progetto Memoria del Tempo Presente, CRisiKo! nasce dall’esigenza di comunicare, capire ed essere accanto all’uomo.
E poi, portare a teatro anche il pubblico non abituale. Per questo applica il metodo d’indagine.
Tre omini nascono, crescono, fanno lo sviluppino, maturano, invecchiano, sfioriscono e tirano il calzino. Bruciano le tappe, stringono i denti della vita. La lancetta scatta, il tempo passa, l’acqua scorre, l’omino schiatta. Sbagliando s’impara, vivendo s’imbara. Gli omini hanno vita facile. Diverse fasi, diverse frasi, a volte anche le stesse. Tre omini si sfuggono, si parlano, si ascoltano poco, s’incrociano, s’accoppiano, s’escludono, s’affliggono, s’afflosciano.


   
Di e con Riccardo Goretti, Francesco Rotelli e Luca Zacchini.  
   
     
       
Men
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