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Rassegna Stampa

 

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GLI OMINI & ELEKTRO DOMESTIK FORCE      
INDAGINI SUI MURI    
Gli Omini & Elektro Domestik Force    

Piccole performances.

Eventi unici, nati dall`unione di un gruppo di street artist e un gruppo di teatro di ricerca.

Dove c`è un muro da dipingere, Gli Omini faranno indagine per sondare storie e mitologie di paese. La ricerca viene condivisa con il gruppo di artisti visivi che trae spunto per progettare il disegno da fare.

Per inaugurare il nuovo murales, Gli Omini daranno pubblico spettacolo davanti al muro dipinto. Writers e omini, ascolteranno bisogni e desideri, sfoghi e aspirazioni, per lasciare di questa futura memoria, una traccia viva.

   
 
   
     
       
MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
CANI DA TARTUFO    
per trovare le parole migliori c`e` da sporcarsi le mani    

SPETTACOLO UNICO PER SAN MINIATO

Un`indagine per scardinare le apparenze. Gli Omini staranno due settimane a San Miniato, terra famosa per il cuoio, i parenti di Napoleone e soprattutto i tartufi bianchi. Il tartufo.
1. Frutto prezioso e nascosto, mistero del sottobosco.
2. da Moliere: Falso devoto, impostore.
In questo momento di umanità alla deriva, in cui non si riesce più a distinguere il vero dal falso, in cui il senso di responsabilità si sta estinguendo, insieme al senso di appartenenza, in favore di un costante appiattimento delle coscienze e di un’esaltazione dell’opinione dell’uomo qualunque, Gli Omini si chiedono: c’è ancora qualcosa sotto la superficie? Dove si nascondono i pensieri diversi? Dove dobbiamo scavare per trovare qualche piccolo atto rivoluzionario? Quali sono i nostri tartufi bianchi? Come portarli allo scoperto? E ancora: Tutti conoscono il matto di paese, eppure in quanti sanno la sua storia? Tutti sanno che c’è uno che porta iella, ma hanno mai sentito la versione dello iettatore? Le voci di paese possono essere smentite?

   
 
   
     
       
MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
GRAN GLASSE`    
una serata di parole sudate e punk da balera    

Lo spettacolo che trasforma i teatri in balere e le balere in teatri. La serata che unisce le assurde storie vere raccolte da Gli Omini per strada e la spericolata musica degli eXtraLiscio. Piovono i personaggi, piccoli uomini qualunque, li interrompono le canzoni del liscio punk. Tre attori. E una piccola orchestra con la missione “di uccidere i cattivi pensieri della vita moderna”. Una formazione che mette assieme un romagnolo protagonista della scena indie italiana, Mirco Mariani, più due alfieri del liscio come Moreno “Il Biondo” Conficconi, stella delle balere, e Mauro Ferrara, la voce che ha portato “Romagna mia” nel mondo.

   
 
SCHEDA  
RASSEGNA STAMPA    
       
MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
PETI` GLASSE`    
un piccolo varieta sulla grande varieta umana    
 
Il teatro de Gli Omini nasce dalla gente che passa per strada. Non proprio tutta, ma quasi. Campioni. Quelli disposti a fermarsi almeno un minuto. In dieci anni di lavoro sul campo hanno così costruito un archivio di estratti vivi e parole sfuse, per rendere tradizione e memoria il tempo presente. Dieci anni di indagini territoriali, bliz anarco-antropologici, nomadismo spinto per sentire quel che si dice in giro e conoscere sconosciuti. Tastare il terreno e prestare attenzione. Cinquanta paesi toccati e centinaia di persone incontrate, ascoltate, trascritte. È arrivato il momento di restituire la voce a tutte quelle parole catturate, che a conti fatti non erano certo nate per essere scritte. Ecco perchè, Petì Glasse, un piccolo varietà sulla grande varietà umana.
   
 
SCHEDA  
     
       
PROGETTO CASAMATTA      
PIU` CARATI    
   

Più carati è uno spettacolo maledetto. Uno spettacolo mai nato. E’ il tentativo, fallito, di raccontare una storia vera. Una piccola storia che è successa davvero a Gli Omini e che ha incrinato i loro fragili cervelli.
In un giorno qualsiasi di un novembre passato, Gli Omini trovarono per strada una busta piena di soldi e un anello. La presero e la portarono a casa.

 Questo semplice gesto scatenò l’inferno.
Più carati tenta di portare un po’ di ordine, fallendo, dentro tre giorni di deliri, fantasie, sbornie, desideri, paranoie, dubbi etico-morali, capovolgimenti d’opinioni che mettono in crisi tutto e soprattutto i cervelli che s’incrinano, insieme all’amicizia, ai ricordi, alle percezioni, ai carati.


   
 
SCHEDA  
     
       
PROGETTO T      
IL CONTROLLORE    
   

Nel 2017, al suo terzo anno, il Progetto T prosegue il suo naturale cammino sulla strada ferrata, da Porretta fino a Bologna.Diciassette fermate in tutto. Diciassette piccoli mondi visti dal finestrino. A bassa velocità. Qui è andata avanti la ricerca sugli uomini lungo i binari.
Tutti sono insieme, senza rendersene conto. Sotto l’occhio attento, o distratto, o distrutto dei controllori. In treno succede di tutto. E i controllori passano e controllano.
Il treno di notte si è fermato. O forse non era neanche notte. E nemmeno un treno. Erano anni difficili da capire. Non si riusciva a distinguere una mosca da un regalo, un sacchetto da una donna, un idiota da un eroe. Era buio, quello si vedeva, o meglio, non si vedeva.

TRAILER IL CONTROLLORE

   
 
SCHEDA  
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PROGETTO T      
LA CORSA SPECIALE    
   

Nel 2016 il Progetto T si sposta sul treno Pistoia-Porretta. Una tratta sospesa nel tempo e sopra i dirupi. Gli Omini insieme all`Associazione Teatrale Pistoiese hanno creato un evento unico e irripetibile. Un treno speciale partiva per il pubblico al tramonto dalla Stazione di Pistoia in direzione Porretta. Viaggiava in salita per una ventina di minuti attraversando boschi e cavalcando ponti vertiginosi. Si fermava a Castagno. Per vedere uno spettacolo tra due gallerie, un bosco che non è di castagni, un prato di muschio e i binari.
Nel 2018 La corsa speciale si è trasformata ne La cena speciale, una cena tra i vagoni antichi del Deposito Rotabili Storici, che abbinava il menù arrivato dal km 12 della Porrettana alle storie raccolte due anni prima sul treno. Storie d`amore, poesia e uccellacci.

   
 
   
     
       
PROGETTO T      
CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO    
   

Nel 2015 Gli Omini sono stati un mese alla Stazione di Pistoia, sui binari.
Hanno parlato con la gente. Hanno incontrato alcuni pendolari, molti ex carcerati, altrettanti in libertà vigilata, piccioni, studenti confusi, marchettari, gente che non ha più la macchina, coppie di ogni tipo, amore in ogni forma, piccioni, tossici, barboni suonatori di mandolino, donne che alla stazione leggono e poi parlano come un libro stampato, piccioni.
Gente che si nasconde, che tende ad essere dimenticata, gente che si guarda con la coda dell`occhio. Gente che guarda i treni passare e deve stare lontano dalla linea gialla. Mentre si rammenta che il treno che stanno aspettando è passato su un altro binario.

   
 
SCHEDA  
RASSEGNA STAMPA    
       
CAPOLINO      
LA FAMIGLIA CAMPIONE    
   

Questa è l`ora di una famiglia come tante. Lo sguardo su un corridoio come tanti, che dà su una porta chiusa. I nonni aspettano di morire, i genitori sono troppi, i figli continuano a girare a vuoto. Ma uno di loro domani parte. Un altro invece ha scelto un viaggio diverso, si è chiuso nel bagno dietro quella porta chiusa. E` da una settimana che non esce, non parla. Ma mangia, state tranquilli che mangia. Dieci sono i personaggi. Tre le generazioni a confronto. Tre gli attori in tutto. Così che il gioco si sveli pian piano e che ognuno sia nonno, genitore e figlio di se stesso.
La famiglia Campione ha alle spalle un percorso fatto di indagini e laboratori, un progetto che ha coinvolto cinque comuni della provincia fiorentina e più di ottanta giovani. Così i personaggi sono dieci, ma assumono i modi, le parole, le storie, di centinaia di persone conosciute per strada.

   
 
SCHEDA  
RASSEGNA STAMPA    
       
MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
TAPPA    
   

Uno spettacolo sciolto. Unico, nel senso più oggettivo del termine. Tappa vive una volta sola, per restituire ad ogni luogo tutto quello che contiene. Personaggi, storie, gesta, stati d’animo, orgoglio e disperazioni. Gli Omini si fermano in un paese, in un quartiere, in un sobborgo di città, ci vivono. Ci stanno tot giorni, dipende da quanto li tengono. Quel tempo servirà  per incontrare persone, ascoltarle, scegliere storie, scrivere lo spettacolo con le loro parole e metterlo in scena, sperando di averli tutti davanti. Tappa nasce lì per lì, non ha schemi preconfezionati, canovacci o sovrastrutture. L’ obiettivo finale non è prestabilito, ma da trovarsi diverso ogni volta, o da farlo emergere da solo, da quella centrifuga di vita quotidiana e ritratti bizzarri che si accalca sul palco. Ogni luogo deve potersi guardare in faccia e farsi domande nella lingua che ha, rispondersi grazie a ciò che conosce. Ogni luogo richiede una Tappa tutta sua. A ciascuno la Tappa che merita.

   

Di e con Gli Omini.

 
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PROGETTO CASAMATTA      
L`ASTA DEL SANTO    
un mercante in fiera sulle vite dei santi    

L`asta del Santo non è solo un gioco. E non è uno spettacolo. E` un uomo di fronte alla folla. E un mazzo di carte disegnate. Ogni carta corrisponde a un santo, a ogni santo una vita di straordinarie avventure, morti impensabili, miracoli improbabili. Ogni carta viene narrata e poi messa in vendita. Il gioco sta nel credere fortemente in un santo e puntare su quello per vincere uno dei tre premi in palio. Tre saranno i vincitori, per gli altri sarà cocente la delusione, ma almeno sapranno a chi appellarsi in caso di cocenti delusioni.

   

Disegni di Luca Zacchini. Scritture di Giulia Zacchini.
Con Luca Zacchini e Francesco Rotelli.
Coproduzione di Armunia/Festival Inequilibrio Castiglioncello.

 
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RASSEGNA STAMPA    
       
Fuori Repertorio      
L`UOVO E IL PELO    
   

SPETTACOLO PER BAMBINI
Ogni tanto arriva l`anno della fine del mondo, si sa. Per tutte queste Fini ci sono troppi pochi Inizi. Troppa fantasia si usa per trasformare in scienza la distruzione, troppa poca per pensare alla nascita. Ecco perché un nuovo mazzo di carte viene alla luce per dare alla luce un mondo diverso. 52 in tutto. 12 raffigurano in sequenza come questa storia si svolse. Le altre sono pianeti, animali e uomini e spiegano la teoria di una differente evoluzione. Non in un libro quindi, ma in delle carte da giuoco sta scritta e si vede, la nuova storia del nuovo inizio del nuovo mondo.

   

Disegni di Luca Zacchini. Parole di Giulia Zacchini
Con Francesco Rotelli e Luca Zacchini
Coproduzione di Armunia/Festival Inequilibrio Castiglioncello

 
SCHEDA  
     
       
Fuori Repertorio      
IO NON SONO LEI    
   

Egregio Dottore, mi scusi se la disturbo. D`altra parte la psicoanalisi ha disturbato gravemente me.
Questo progetto nasce da un incontro casuale, di quelli che nella vita spesso capitano. Molti restano solo incontri belli o brutti altri si trasformano in esperienze di vita. La persona incontrata stavolta è una signora di una settantina d`anni suonati. Una signora che ha elaborato un trattato di undici tavole disegnate e scritte dove racconta la sua esperienza con la psichiatria. Ad ogni medicinale assunto corrisponde un disegno. Ogni tavola descrive con amarezza ed ironia come il suo corpo e la sua mente hanno reagito ad ogni singolo farmaco da lei stessa consapevolmente ingerito. Non ci sono filtri e non ci sono mezze parole. I colori parlano e prendono forma e le frasi sono semplici e chiare.

   

Di e con Francesca Sarteanesi.

 
SCHEDA  
     
       
Fuori Repertorio      
7NOVEMBRE2008-UN DISARMANTE SPETTACOLO PACCHIANO    
   
Strappare a viva forza un giorno all'oblio. Un giorno solo, uno a caso. Sottrarlo dal finire nell'ingrato mucchio dei tanti giorni passati, per renderlo un giorno eternamente presente. Un giorno uguale a tutti gli altri, e per questo un unico, irripetibile giorno qualsiasi. Prendere un giorno e renderlo inutilmente, vanamente importante. Solitamente serve qualcosa di grosso ad un giorno per rendersi riconoscibile. Si contano su una mano i giorni illustri: gli altri fanno numero. Danno Spessore. Giustificano i calendari, riempiono le settimane, cadenzano il ritmo vitale. Ripetitivamente ti accompagnano stordendoti alla fine dei giorni. I giorni infiniti finiscono per ognuno di noi una volta per tutte. Gli Omini parlano del 7 Novembre 2008. E lo fanno con la speranza che in ogni giorno ci possa essere un po' della bellezza del 7 Novembre 2008.

   
Di e con Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi e Luca Zacchini
Coproduzione di Kilowatt Festival.

 
   
     
       
Fuori Repertorio      
GABBATO LO SOUND    
   
Gabbato lo Sound è la versione rock di Gabbato lo Santo e vede sul palco insieme ai quattro Omini, la formazione de I Maniscalco Maldestro.

   
Di e con Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini.
Musiche di Il Maniscalco Maldestro.
Coproduzione di Volterra Teatro.


 
   
     
       
MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
GABBATO LO SANTO    
FUORI REPERTORIO    
Gabbato lo Santo per il primo anno di repliche cambia ogni santa volta, assorbendo le parole della gente del posto in cui viene fatta prima l'indagine e poi lo spettacolo. L'unica cosa che rimane fissa è un canovaccio, e il canovaccio è un canovaccio di date. Date di festa. Date rosse. Date segnate sul calendario. Saranno i bisogni, le sottrazioni, le bugie, le colpe, il non detto, a fare da filo rosso tra giorni rossi. Dondola sul filo, senza criterio, nè alternativa; con speranze mal riposte, tra credenze superate e insormontabili, la nostra umanità. Anno dopo anno. Capodanno col botto. Prima Quaresima poi Pentecoste. Fatta la messa. Gabbato lo santo. Caduto il governo. Gabbato lo santo. Meglio staccare, lasciar perdere, non ci pensare. L'Italia è paese di sole e di mare. Meglio festeggiare. E' tradizione, abitudine, superstizione, religione, bisogno di ripienare il cappone. Bisogno di bisogno. L'uomo ha bisogno. Così la festa rimane e sopravvive a chi la vive e chi la vive si consuma.

   
Di e con Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi e Luca Zacchini.  
   
     
       
MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
CRISIKO!    
FUORI REPERTORIO    
Primo spettacolo de Gli Omini e primo movimento del progetto Memoria del Tempo Presente, CRisiKo! nasce dall’esigenza di comunicare, capire ed essere accanto all’uomo.
E poi, portare a teatro anche il pubblico non abituale. Per questo applica il metodo d’indagine.
Tre omini nascono, crescono, fanno lo sviluppino, maturano, invecchiano, sfioriscono e tirano il calzino. Bruciano le tappe, stringono i denti della vita. La lancetta scatta, il tempo passa, l’acqua scorre, l’omino schiatta. Sbagliando s’impara, vivendo s’imbara. Gli omini hanno vita facile. Diverse fasi, diverse frasi, a volte anche le stesse. Tre omini si sfuggono, si parlano, si ascoltano poco, s’incrociano, s’accoppiano, s’escludono, s’affliggono, s’afflosciano.


   
Di e con Riccardo Goretti, Francesco Rotelli e Luca Zacchini.  
   
     
       
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