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Rassegna Stampa

 

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MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
EFFETTO PANICALE    
   

Da più di dieci anni Gli Omini costruiscono i loro spettacoli con le parole della gente che incontrano per strada. Arrivano in un posto, lo vivono, lo ascoltano. Come piccoli esploratori folli si lanciano alla ricerca dell’umano, registrando conversazioni con gli abitanti e i passanti, indagando il quotidiano per rendere memoria il tempo presente. Con le parole e le sensazioni raccolte, scrivono e mettono in scena uno spettacolo che vive solo una volta, solo in quel posto.
Questa volta tocca a Panicale.
Gli Omini staranno una settimana in paese, frequentando bar e chiese, strade e case, cercheranno di conoscere più gente possibile. Saranno come spugne, pronti ad assorbire gli umori e le parole, gli sfoghi e i desideri dei panicalesi, per restituire uno spettacolo su Panicale, per Panicale. L’istantanea di un istante. 

   

di e con Francesco Rotelli, Giulia e Luca Zacchini

 
   
     
       
MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
POSTO DI SBLOCCO    
teatro d`indagine al tempo del distanziamento sociale    

Questo periodo di quarantena ha cambiato il senso di una quantità di parole e azioni, che devono riprendersi il proprio valore.
Ora che abbiamo cambiato epoca, ora che abbiamo attraversato l’isolamento, ora che aumenta il rischio della diffidenza e dell’abitudine al distacco, ci pare che il teatro possa ricucire la distanza e rieducare alla condivisione.
Mai come adesso ci pare evidente il bisogno di parlare e di ascoltare. Sfoghi, prospettive, mancanze, paure, possibilità. Mai come adesso è importante che il teatro si metta a disposizione della comunità.

Prenderemo spunto da Lucy Van Pelt. Non per i modi, nè per i 5 cents. Per l’idea.
Tireremo su un baracchino, uno scalcagnato centro d’ascolto a disposizione del paese, del quartiere o del condominio nel quale applicheremo il progetto. Ascolteremo chiunque voglia parlare. Le interviste saranno filmate e ad ogni luogo restituiremo un ritratto, fatto delle storie e degli sguardi dei passanti.

   
 
   
     
       
PROGETTO CASAMATTA      
COPPA DEL SANTO    
l`agonismo al tempo del distanziamento sociale    

Dopo quasi dieci anni di Asta del Santo, un mercante in fiera sulle vite dei santi che prevede un rapporto quasi carnale con il pubblico e un`alta dose di scambio batterico, nasce la Coppa del Santo. Gli Omini, per adattarsi alle nuove regole senza tralasciare il gioco, stanno per arrivare con un campionato in cui a sfidarsi saranno Martiri e Vergini, Santi di Strada e Santi d`Aria, Crocifissi e Madonne.

Spavaldo Zacchini ha disegnato nuovi santi, tutti da scoprire, per farli sfidare in gironi paradisiaci ed eleggere il Santo Patrono del pubblico. Perchè sarà proprio il pubblico a partecipare alla competizione ed eleggere il Santo Vincitore.

   

Disegni di Luca Zacchini. Scritture di Giulia Zacchini.
Con Luca Zacchini e Francesco Rotelli.

 
   
     
       
PROGETTO CASAMATTA      
CIRCOLO POPOLARE ARTICO    
tre episodi di vertigine polare    

In quest’epoca che vede sciogliersi insieme al senso etico anche la terra dei ghiacci, Gli Omini si spingono ai margini del mondo e si addentrano nell’Artico. Più precisamente nel Nord Est della Groenlandia, tra i cacciatori anarchici dei racconti di Jørn Riel, antropologo, viaggiatore e narratore danese.
Nei suoi anni passati in Groenlandia tra i cacciatori solitari e gli iceberg, Riel scrive, per sopravvivere alla lunga notte, una serie di skrøner, storielle, aneddoti, cronache buffe, racconti di minuta leggendarietà quotidiana, verità che sembrano menzogne e menzogne che diventano verità. Storie che s'intrecciano in una saga popolata da 15 uomini e 92 cani. 15 cacciatori antieroici, filosofi e buffoni, animali selvatici gonfi d’alcool e maleodoranti. 15 uomini che formano una nuova società in cui è bandito ogni tipo di moralismo, sottomessa solo alla potenza della natura, guidata da tacite ma chiarissime leggi.
Circolo Popolare Artico è il manifesto sregolato di un uomo che fatica a stare al passo con il mondo e non trova altra via che costruirne un altro, artico. 

EPISODIO UNO: PROVE DI RESISTENZA Gli Omini e Eleonora Spezi

EPISODIO DUE: LA BUFERA Gli Omini e Tony Clifton Circus

EPISODIO TRE: LA VERGINE FREDDA Gli Omini e Paola Tintinelli

   
 
   
     
       
MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
BUTADE    
indagine lampo sui butesi in memoria del tempo presente    

BOUTADE: Battuta di spirito, osservazione arguta, in cui la spontaneità e l’immediatezza si uniscono a una punta di paradosso.

Da più di dieci anni Gli Omini costruiscono i loro spettacoli con le parole della gente che incontrano per strada. Arrivano in un posto, lo vivono, lo ascoltano. Come piccoli esploratori folli si lanciano alla ricerca dell’umano, registrando conversazioni con gli abitanti e i passanti, indagando il quotidiano per rendere memoria il tempo presente. Con le parole e le sensazioni raccolte, scrivono e mettono in scena uno spettacolo che vive solo una volta, solo in quel posto.
Per Butade, Gli Omini staranno una settimana a Buti, frequentando bar e chiese, strade e case, cercheranno di conoscere più gente possibile, per scrivere uno spettacolo con le parole e i pensieri dei butesi, esaltando l`ironia e il paradosso.

   
 
   
     
       
MEMORIA DEL TEMPO PRESENTE      
GRAN GLASSE`    
una serata di parole sudate e punk da balera    

Lo spettacolo che trasforma i teatri in balere e le balere in teatri. La serata che unisce le assurde storie vere raccolte da Gli Omini per strada e la spericolata musica degli eXtraLiscio. Piovono i personaggi, piccoli uomini qualunque, li interrompono le canzoni del liscio punk. Tre attori. E una piccola orchestra con la missione “di uccidere i cattivi pensieri della vita moderna”. Una formazione che mette assieme un romagnolo protagonista della scena indie italiana, Mirco Mariani, più due alfieri del liscio come Moreno “Il Biondo” Conficconi, stella delle balere, e Mauro Ferrara, la voce che ha portato “Romagna mia” nel mondo.

   
 
SCHEDA  
RASSEGNA STAMPA    
       
PROGETTO T      
IL CONTROLLORE    
   

Nel 2017, al suo terzo anno, il Progetto T prosegue il suo naturale cammino sulla strada ferrata, da Porretta fino a Bologna.Diciassette fermate in tutto. Diciassette piccoli mondi visti dal finestrino. A bassa velocità. Qui è andata avanti la ricerca sugli uomini lungo i binari.
Tutti sono insieme, senza rendersene conto. Sotto l’occhio attento, o distratto, o distrutto dei controllori. In treno succede di tutto. E i controllori passano e controllano.
Il treno di notte si è fermato. O forse non era neanche notte. E nemmeno un treno. Erano anni difficili da capire. Non si riusciva a distinguere una mosca da un regalo, un sacchetto da una donna, un idiota da un eroe. Era buio, quello si vedeva, o meglio, non si vedeva.

TRAILER IL CONTROLLORE

   
 
SCHEDA  
RASSEGNA STAMPA    
       
PROGETTO T      
LA CORSA SPECIALE    
   

Nel 2016 il Progetto T si sposta sul treno Pistoia-Porretta. Una tratta sospesa nel tempo e sopra i dirupi. Gli Omini insieme all`Associazione Teatrale Pistoiese hanno creato un evento unico e irripetibile. Un treno speciale partiva per il pubblico al tramonto dalla Stazione di Pistoia in direzione Porretta. Viaggiava in salita per una ventina di minuti attraversando boschi e cavalcando ponti vertiginosi. Si fermava a Castagno. Per vedere uno spettacolo tra due gallerie, un bosco che non è di castagni, un prato di muschio e i binari.
Nel 2018 La corsa speciale si è trasformata ne La cena speciale, una cena tra i vagoni antichi del Deposito Rotabili Storici, che abbinava il menù arrivato dal km 12 della Porrettana alle storie raccolte due anni prima sul treno. Storie d`amore, poesia e uccellacci.

   
 
   
     
       
PROGETTO T      
CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO    
   

Nel 2015 Gli Omini sono stati un mese alla Stazione di Pistoia, sui binari.
Hanno parlato con la gente. Hanno incontrato alcuni pendolari, molti ex carcerati, altrettanti in libertà vigilata, piccioni, studenti confusi, marchettari, gente che non ha più la macchina, coppie di ogni tipo, amore in ogni forma, piccioni, tossici, barboni suonatori di mandolino, donne che alla stazione leggono e poi parlano come un libro stampato, piccioni.
Gente che si nasconde, che tende ad essere dimenticata, gente che si guarda con la coda dell`occhio. Gente che guarda i treni passare e deve stare lontano dalla linea gialla. Mentre si rammenta che il treno che stanno aspettando è passato su un altro binario.

   
 
SCHEDA  
RASSEGNA STAMPA    
       
CAPOLINO      
LA FAMIGLIA CAMPIONE    
   

Questa è l`ora di una famiglia come tante. Lo sguardo su un corridoio come tanti, che dà su una porta chiusa. I nonni aspettano di morire, i genitori sono troppi, i figli continuano a girare a vuoto. Ma uno di loro domani parte. Un altro invece ha scelto un viaggio diverso, si è chiuso nel bagno dietro quella porta chiusa. E` da una settimana che non esce, non parla. Ma mangia, state tranquilli che mangia. Dieci sono i personaggi. Tre le generazioni a confronto. Tre gli attori in tutto. Così che il gioco si sveli pian piano e che ognuno sia nonno, genitore e figlio di se stesso.
La famiglia Campione ha alle spalle un percorso fatto di indagini e laboratori, un progetto che ha coinvolto cinque comuni della provincia fiorentina e più di ottanta giovani. Così i personaggi sono dieci, ma assumono i modi, le parole, le storie, di centinaia di persone conosciute per strada.

   
 
SCHEDA  
RASSEGNA STAMPA    
       
PROGETTO CASAMATTA      
L`ASTA DEL SANTO    
un mercante in fiera sulle vite dei santi    

L`asta del Santo non è solo un gioco. E non è uno spettacolo. E` un uomo di fronte alla folla. E un mazzo di carte disegnate. Ogni carta corrisponde a un santo, a ogni santo una vita di straordinarie avventure, morti impensabili, miracoli improbabili. Ogni carta viene narrata e poi messa in vendita. Il gioco sta nel credere fortemente in un santo e puntare su quello per vincere uno dei tre premi in palio. Tre saranno i vincitori, per gli altri sarà cocente la delusione, ma almeno sapranno a chi appellarsi in caso di cocenti delusioni.

   

Disegni di Luca Zacchini. Scritture di Giulia Zacchini.
Con Luca Zacchini e Francesco Rotelli.
Coproduzione di Armunia/Festival Inequilibrio Castiglioncello.

 
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RASSEGNA STAMPA    
       
Fuori Repertorio      
IO NON SONO LEI    
   

Egregio Dottore, mi scusi se la disturbo. D`altra parte la psicoanalisi ha disturbato gravemente me.
Questo progetto nasce da un incontro casuale, di quelli che nella vita spesso capitano. Molti restano solo incontri belli o brutti altri si trasformano in esperienze di vita. La persona incontrata stavolta è una signora di una settantina d`anni suonati. Una signora che ha elaborato un trattato di undici tavole disegnate e scritte dove racconta la sua esperienza con la psichiatria. Ad ogni medicinale assunto corrisponde un disegno. Ogni tavola descrive con amarezza ed ironia come il suo corpo e la sua mente hanno reagito ad ogni singolo farmaco da lei stessa consapevolmente ingerito. Non ci sono filtri e non ci sono mezze parole. I colori parlano e prendono forma e le frasi sono semplici e chiare.

   

Di e con Francesca Sarteanesi.

 
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Fuori Repertorio      
7NOVEMBRE2008-UN DISARMANTE SPETTACOLO PACCHIANO    
   
Strappare a viva forza un giorno all'oblio. Un giorno solo, uno a caso. Sottrarlo dal finire nell'ingrato mucchio dei tanti giorni passati, per renderlo un giorno eternamente presente. Un giorno uguale a tutti gli altri, e per questo un unico, irripetibile giorno qualsiasi. Prendere un giorno e renderlo inutilmente, vanamente importante. Solitamente serve qualcosa di grosso ad un giorno per rendersi riconoscibile. Si contano su una mano i giorni illustri: gli altri fanno numero. Danno Spessore. Giustificano i calendari, riempiono le settimane, cadenzano il ritmo vitale. Ripetitivamente ti accompagnano stordendoti alla fine dei giorni. I giorni infiniti finiscono per ognuno di noi una volta per tutte. Gli Omini parlano del 7 Novembre 2008. E lo fanno con la speranza che in ogni giorno ci possa essere un po' della bellezza del 7 Novembre 2008.

   
Di e con Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi e Luca Zacchini
Coproduzione di Kilowatt Festival.

 
   
     
       
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